
La musica ha sempre fatto parte della vita di Alessandro Anguissola da che abbia memoria. Mentre imparava a leggere e scrivere, iniziava anche a solfeggiare e fare scale al pianoforte, per poi iniziare a prendere confidenza con la chitarra, il sassofono e il flauto traverso.
Il primo amore è il cantautorato italiano, la cui influenza si legge chiaramente in ogni testo e arrangiamento firmato Ale Anguissola. Ma il suo bagaglio di influenze e contaminazioni non conosce confini spazio-temporali. Decisivo sarà poi l’incontro con la Bossa Nova, scoperta le prime volte ascoltando la radio, ma amata soprattutto durante le prime trasferte di lavoro in Brasile negli anni ’90. Quelle melodie semplici ma raffinate, armonizzate in modo sorprendente, sono entrate nel suo cuore per non uscirne mai più. Alessandro comincia così a esplorare i ritmi soavi della musica tradizionale brasiliana. È in questo periodo che ha inizio la fertile collaborazione con Eduardo e Roberto Taufic, rispettivamente eccelso arrangiatore e noto chitarrista.
Grazie alla permanenza in loco e ai fruttuosi scambi coi colleghi musicisti, Ale impara a tradurre i contenuti densi e spessi della Bossa Nova nelle forme immediatamente leggibili della canzone Italiana, raggiungendo una sintesi originale e raffinata. Da questo incontro di mondi, culture e sensibilità nasce la musica sorprendente di Ale Anguissola, un universo in continua espansione da cui lasciarsi travolgere, avvolgere e conquistare al primo ascolto.

















